lunedì, 26 marzo 2007

Sto leggendo 'Seminario sulla gioventù' di Aldo Busi ed è un libro bellissimo, sorprendente. Uno dei più bei romanzi su cui abbia mai affondato i canini.

Nella lunga, goduriosa sessione di lettura della scorsa notte ho pensato che:

a) per quanto si provi ad isolare degli elementi e degli aspetti non si riesce a capire cosa fa di un'opera un'opera geniale: si percepisce solo che essa è superiore alla stragrande maggioranza delle altre, nello stile come nella sostanza, in quanto prodotto di un essere eccezionale, dei suoi nervi, del suo sangue. L'alchimia del genio rimane un mistero, una ricetta segreta.

b) un capolavoro è sempre un viaggio nell'inconscio, un treno che arriva fin dentro il cuore dell'uomo, al centro del labirinto, un'esperienza sospesa tra realtà e sogno in cui perveniamo a nuove verità su noi stessi, verità che è sempre smascheramento, disinganno, visione della belva feroce.

Non leggere il 'Seminario' significa probabilmente commettere un'imperdonabile errore.

Ciao MAURO

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categoria:letteratura, creativitĂ 
domenica, 25 marzo 2007

ErnstNon posso decidere cosa volere, sono i miei bisogni a chieder soddisfazione

Non posso essere ciò che voglio, perché di continuo mi ramifico e produco nuove maschere

Non posso fare una sola cosa, perché una curiosità inesausta mi trascina per le orecchie

Non posso trovare parole adatte per le mie sensazioni, esse si dilatano all'infinito, cosmiche meduse

Non posso decidere il pianeta in cui abitare, e divertito ospite osservo i miei dissimili

Non posso essere rassicurante, perché sono un ricercatore spirituale

Non credo in un dio e non credo in un io, sono troppo molteplice, ondivago, canterino

E' assurdo sperare che la scrittura possa far luce negli asili e spelonche dell'anima

Quando nella maggior parte dei casi si soffre solo perché non si è letto il libretto delle istruzioni

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giovedì, 22 marzo 2007

Delle voci - mi attraversano

E non so tacere

Del resto non saprei cosa dire

Non restami che sproloquiare

***

'Il fine esiste solo come pretesto perché l'uomo intelligente dia forma a dei mezzi, che sono fine a se stessi e che costituiscono lo stile'

'Seminario sulla gioventù'

***

'Fui, ai piedi del baldacchino che reggeva i suoi adorati gioielli e i suoi capolavori fisici, un orsaccio dalle gengive violette e dal pelo canuto di dolore, l'occhio ai cristalli e agli argenti delle mensole'

'Bottom'

***

"L' esperienza interiore dell'uomo ha luogo nel momento in  cui, rompendo la crisalide, l'uomo ha coscienza di infrangere se stesso, non la resistenza oppostagli dal di fuori" 

"L'erotismo"

***

'LA FORTE IMMAGINE DI SE', IL PROFONDO COINVOLGIMENTO DELL'IO A SCAPITO DEGLI OGGETTI ESTERNI, AL CONFINE CON L'AUTOAPPAGAMENTO, SONO TUTTE CARATTERISTICHE DEL NARCISISMO DEL CREATORE'     PHILIPPE BRENOT

***

"Il Dandy è un rivoluzionario e un illusionista. E' la creazione a partire dal nulla. E' per la gratuità, per il trionfo del nulla, per l'ozio, contro il lavoro, la democrazia, contro l'utilità e il progresso. E' un esempio di quell'intellettuale negativo, inattuale, perché rifiuta la logica del mondo 'borghese', regressivo perché tutto inverte; sceglie un altro tempo di vita, anzi ferma il tempo. E' difficile farne l' identikit, perché ci sfugge, è incollocabile. Quella del Dandy è un estetica della 'singolarità'"                      G.Franci,  "Il sistema del dandy"

***

 Il piccolo animale, arroncigliato nella grotta cattedrale, aveva occhi lanceolati come fiammelle dorate, e in un sorriso sfinito soffiava saliva, inerpicato sui sillogismi più accorati della 'Ragion Pura'. Io non pensavo che al tunnel, e alle acque azzurre che avevamo varcato

***

' "Più divento dissipato, malato, vaso rotto" scrisse Van Gogh "più io divento artista, creatore. Quest'arte eternamente viva, e questo rinascimento, questo germoglio verde che spunta dalle radici del vecchio tronco tagliato, sono cose così spirituali, che ci assale una certa malinconia pensando che con minor fatica si sarebbe potuto vivere la vita, invece di fare dell'arte" '

***

 - Perché un poeta conquista la potenza della parola che gli permetterà di esprimere tutti i pesanti segreti degli altri, al prezzo di un piccolo segreto che egli non può dire. E un poeta non è un apostolo: non fa che esorcizzare i demoni con la potenza del diavolo -                  

S. Kierkegaard

*** 

"Egli erompe, straripa, si consuma, non si risparmia - con fatalità, ineluttabilmente, involontariamente, come il traboccare del fiume oltre le sue rive"  

GOTZEN-DAMMERUNG

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categoria:letteratura, illuminazioni, creativitĂ 
mercoledì, 21 marzo 2007

giornali[2]

 

Detesto i giornali: li userei come carta da cesso se non fosse che mi inchiostrerebbero le chiappe. Detesto in generale l'informazione, Telegiornali eccetera, tutto ciò che mi mette in contatto con una realtà che supera il mio raggio d'azione. I giornali sono detestabili perché:

- non dicono mai la verità tutta, e a questo punto è meglio non saperne niente

- mi parlano di situazioni a me lontane o inaccessibili, mentre è già difficile riuscire a fare ciò che si vuole della propria vita: cura il tuo orticello prima di voler salvare il bosco alle fiamme

- non credo che l'umanità fosse peggiore prima dell'avvento dei media, forse migliore, magari non si sapeva cosa accadeva a cinque chilometri di distanza però si aiutava il vicino

- mi subissano di politica, mentre io non riconosco alcun potere politico, alcun potere, non so chi sia a governarmi ma so che è quello con meno scrupoli

- tutte quelle notizie servono a stornare l'attenzione dell'individuo dalle cose veramente importanti, e cioè dalle cose che lo riguardano direttamente (fa sentir buoni indignarsi davanti alla foto di un bimbo africano denutrito, ma ci si incazza davvero se ci si rompe il cellulare nuovo)

- è propaganda, è opera di persuasione. Io, se voglio leggere, prendo un libro, che ce ne sono così tanti che cento vite non bastano a leggerli tutti, posso perdere tempo con quel pattume? I libri fanno davvero crescere, non 'informano'. Che dovrebbe fregarmi dell'ultima dichiarazione di questo o di quel tizio? Davvero mi interessa? Davvero mi arricchisce? Si tratta di semplice conformismo più che di reale voglia di sapere, 'bisogna informarsi', 'bisogna sapere quello che accade nel mondo', no? Quando poi non sappiamo cosa accade nella testa e nel cuore delle persone che amiamo e frequentiamo.

- 'Cosa mi importa delle notizie dall'estero se tutto ciò che riguarda la vita e la morte sta accadendo dentro di me?'   Derek Jarman

- perché sono scritti in una lingua comprensibile per tutti, e perciò sciatta, non creativa, omologata, senza sussulti, senza stile

- perché vedo persone disgustate dalla politica e dalle vicissitudini di questo paese che nonostante tutto ogni giorno, ogni mattina della loro vita, come robot, come sonnambuli, continuano a spalancare quei vili fogli e a fare il pieno di nausea. Ma chi ve lo fa fare! Smettetela di farvi del male!

- Immaginate questi bar affollati, in cui tiepidi impiegati non fanno che vomitarsi l'anima (e il caffé) alla notizia dell'ennesimo rincaro della benzina, fino a riempire il locale di non profumatissima sgotta

Molti blog si interessano di attualità. Beh, non mi piacciono. Mi piace chi parla di sé, chi rischia, chi tenta di comunicare qualcosa di vero, di sentito, anche se goffamente. Lasciamo stare le cose che non ci riguardano, ripeto. Fate del volontariato, con gli anziani, i drogati, gli handicappati, oppure andate davvero a sporcarvi le mani nei paesi del terzo mondo se volete a tutti i costi rendervi utili, e non prendetevi e prendetemi per il culo. 

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categoria:contro
martedì, 20 marzo 2007

eruzione-vulcanica-home[1]

NON CI SON LIMITI ALL'ESPRESSIONE DI SE'. CI SI DEVE ESAURIRE NELLA MOLTITUDINE DEI GESTI. SCROSCIARE COME PIOGGIA, ESSERE PURA FORZA NATURALE CHE CERCA UNA FORMA DI BELLEZZA. LA CREATIVITA' E' UN'URGENZA, L'ALFABETO CURIOSO DI CHI HA TROVATO LA VOCE E IL CORAGGIO. E' ESALTANTE SENTIRSI GRAVIDI, POTER IMPRIMERE LA PROPRIA IMMAGINE IN NOTE, LETTERE O MOVENZE. COME FONTANA DI COLORE EROMPO, INCOSCIENTE, COME ENERGIA CHE NON HA PIU' PADRONI.

postato da: Maurooo alle ore 19:38 | Permalink | commenti (2)
categoria:creativitĂ 
domenica, 18 marzo 2007

CarmeloDevo fare una premessa: ho dichiarato che il mondo dei blog è una ciofeca. Beh, resto dello stesso parere. D'altro canto, se anche le poche proposte originali (come arrogantemente reputo la mia) scomparissero la situazione diverrebbe ulteriormente tragica, e perciò continuerò a sfornare gustosi babà di parole, me ne frego se li leggono in pochi, pochi ma buoni, o se non li legge nessuno, mi piace urlare nel deserto. Non ho cominciato a scrivere su questo blog per ricevere consensi, non ho avuto paura di essere impegnativo o antipatico, non ho cercato di compiacere nessuno, e così continuerò.  Le cifre lo dicono, sono letto, e forse qualcuno si è reso conto della qualità della mia proposta. Cercare di avvicinare le persone al piacere del pensiero, alla fruizione consapevole delle cose belle; stimolare sensibilità e intelligenza; coltivare anime: sono cose che faccio per istinto, cose che faccio ogni giorno con chi mi circonda, amici, conoscenti e sconosciuti. E' ciò che amo fare di più, e per questo motivo, nonostante la puntuale delusione di non avere interlocutori (tranne in rari casi), continuerò di tanto in tanto ad affidare i miei pensieri a questo blog.

Detto questo, posso passare all'argomento all'ordine del giorno. La dedica a Carmelo Bene è doverosa: giovedì 15 marzo è stato il quinquennale della sua morte. Carmelo Bene era un uomo di teatro e un filosofo, una personalità eccezionale. Non esagero se dico che è una delle persone che mi ha ispirato di più, anche perché non ho solo letto le sue parole ma ho potuto sentire la sua voce e vedere le espressioni del suo viso e del suo corpo (anche se in video). Mi sono imbattuto nella sua figura ad un paio di settimane dalla sua morte, quando Enrico Ghezzi per commemorarlo ha trasmesso su ‘Fuori orario’ le ormai per me mitiche due puntate dell’ ‘Uno contro tutti’ al Maurizio Costanzo Show. Tornavo dal pub, dove avevo bevuto diverse birre; accesi la TV e mi piazzai sul divano. Questo personaggio di cui conoscevo solo il nome mi folgorò, e nonostante le libagioni continuassero con vino e crema di limoncello vidi le due puntate per intero, in uno stato di esaltazione, e andai a dormire alle 6 del mattino. Non voglio dirvi nulla su di lui, soltanto questo: procuratevi le due succitate puntate, le altre apparizioni televisive, le sue opere, i suoi libri, vi sedurrà all’istante. Ieri sono stato a Roma, al cinema Trevi: Antonio Rezza, altro geniaccio del teatro, cinema e non solo, ha risposto ad alcune domande prima della proiezione del suo secondo lungometraggio ‘Delitto sul Po’. Questi incontri mi rigenerano, rimettono in moto tutto, accendono mille luci nella mia mente. Mi è venuto da pensare ad altri grandi italiani, a quei pochi italiani che stimo senza riserve. Aldo Busi, Vittorio Sgarbi, Luciano de Crescenzo. Dall’incontro con queste grandi personalità, che hanno dedicato e dedicano la vita all’attività intellettuale ed artistica, si esce arricchiti, appagati, più forti, più acuti, più luminosi. Tutti abbiamo bisogno di loro, poiché con ineguagliabile bravura e sicuro istinto si adoperano ogni giorno alla causa dell’inutile e del bello.

postato da: Maurooo alle ore 14:49 | Permalink | commenti (9)
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venerdì, 16 marzo 2007

Come era da prevedere anche quelle del blog sono acque immote, paludose. La comunicazione non è mai profonda, significativa. Credevo che il fatto che non ci si guardasse in faccia aiutasse le persone ad uscir fuori, ma purtroppo non è così. Ho aperto questo blog in un pomeriggio che non avevo un cazzo da fare, ma poi ho pensato che poteva essere interessante, anche se credo che le persone vadano incontrate e conosciute in carne d'ossa. Il numero di visite mi fa capire che il blog è letto. Le stimolazioni sono state di ogni tipo, idee sono state gettate, ho cercato di invitare con forza a dire la propria, non a dire questo o quello, ma la propria idea, e su qualunque cosa. Nonostante l'estrema libertà di espressione i lettori non reagivano. Lasciavano commenti striminziti, in cui non rischiavano nulla, per paura di dire qualcosa di impopolare, anzi, per paura di dire qualunque cosa. Le persone oggi hanno una vita sociale intensa, sono sempre in compagnia e chiacchierano molto ma fondamentalmente non si dicono nulla. Stanno insieme solo per ammazzare il tempo, non si conoscono ed esplorano l'un l'altra. Non c'è curiosità né interesse reciproco. Allora, mi chiedo, perché frequentarsi? Per dirsi esclusivamente solo ciò che ci si aspetta? Cose già sentite, cose non veramente sentite? La situazione è davvero squallida. E il web non fa che peggiorare le cose. Persone chiuse a casa che 'parlano' con altre persone che non vedono e che magari non vedranno mai, buttando lì una frasetta già sentita e simpatica per avere l'approvazione degli invisibili interlocutori. Ho internet da circa 7 anni, e non ho mai chattato, perché mi sembra veramente triste comunicare in questa maniera. Ho fatto questo blog 'spinto' da un amico appassionato di internet, e ho pensato: 'Vabbé, prova, può essere interessante', ma il risultato è stato quello che pensavo. Possibile che quelle capoccie siano vuote? Non credo, o almeno, non tutte. Possibile che neanche lo schermo del blog vi dia il coraggio di sputare fuori le vostre verità? Vedo attorno a me persone sole, diffidenti, che per il terrore veramente folle di non piacere, a forza di cercare di esser normali, sono diventate piatte e vuote. Hanno buttato via tutto ciò che di meraviglioso c'era in loro, ciò che di mostruosamente spassoso abitava in loro.  E ci hanno solo rimesso, perché essere accettati non vuol dire essere voluti o amati, magari solo tollerati, nell'indifferenza. Questo sfogo, se non troverà contraddittorio, sarà il mio ultimo post, ma comunque vada ho avuto l'ennesima prova che le giovani generazioni sono senza cultura, senza personalità e senza coglioni.

postato da: Maurooo alle ore 13:54 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 14 marzo 2007

Harry%20Potter%20Simpsons[1]

L'ultimo post che ho scritto (12 Marzo, e che riguardava quel simpatico stronzetto di ErrrY Potter) da dei problemi. A volte non compare affatto, a volte ne compare solo metà, se scendo giù nella pagina e poi risalgo ecco che per magia è apparso (c'entrerà Harri?). CHE CAZZO SIGNIFICA? appunto. Anche sul vostro PC non compare questo post? Comunque...non leggo nuovi commenti da giorni. Peccato. Non mi vorrete dire che bisogna URLARE  per attirare l'attenzione, o mettere immagini carine come specchietti per le allodole (qualcosa di sputtanato e arcidiffuso tipo, che so i Simpson vestiti da - aridaje - Enri Fotter e compagnia). Non credo che in molti blog si possano  fare (volendo) conversazioni serie come in questo. Possibile che abbiate voglia solo di CAZZEGGIARE A RUOTA LIBERA E PRENDERVELA COL VATICANO ? BEH, ANCH'IO!!!!!! MA ANCHE PER PRENDERE PER IL CULO CI VUOLE UN MINIMO DI ORIGINALITA'! O MI VOLETE RACCONTARE LA BARZELLETTA IN CUI PIERINO PORTA A SCUOLA IL MODELLINO DI UNA TAZZA DEL CESSO E ALLA DOMANDA DELLA MAESTRA CHE GLI CHIEDE CHE CITTA' RAPPRESENTI LUI RISPONDE: 'CHICAGO DI NOTTE'?

Bella regà, ci sentiamo presto.

postato da: Maurooo alle ore 12:15 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 12 marzo 2007

Sto gustandomi i film di Erri Potter. Niente male... una produzione ricca (effetti speciali di primissima qualità, attori di valore anche in parti secondarie), buone storie, una quantità di simboli e riferimenti esoterici. Un intrattenimento godibile. Cosa pensate del maghetto più antipatico della storia?

P.S. Che poi quella spissa è la maghetta, che sa fare tutti gli incantesimi e avrà massimo 2 anni e mezzo. Fotter è come Frodo, non sa fare un cacchio ma essendo predestinato vince 3-0 a tavolino.

P.P.S. Il roscio è inutile ma simpatico. A scacchi una pippa clamorosa.

postato da: Maurooo alle ore 19:36 | Permalink | commenti (1)
categoria:cinema
venerdì, 09 marzo 2007

Perché il cinema è la forma d'arte più recente, quella che più ci appartiene perché più ci assomiglia

Perché il cinema è la forma d'arte più potente, poiché investe più sensi contemporaneamente, è un'esperienza totale, psichedelica, onirica, è la realta virtuale

Perché il cinema assomma tutte le precedenti forme d'arte, pittura, fotografia, teatro, letteratura, musica, e le fonde in'un esperienza di intensità senza pari

Perché il cinema può materializzare l'interno delle nostre menti, e in questo  senso è un mezzo di autoconoscenza

Perché il cinema è il teatro del crimine in cui, in un rito collettivo, possiamo sfogare la nostra immaginazione senza conseguenze: esso ha la stessa funzione della tragedia nell'antica Grecia

Il cinema, secondo me, non può e non deve rispecchiare la realtà, ma illustrarci il labirinto dell'inconscio, sprofondarci in un'esperienza di radicale autoesplorazione.

Cosa pensate del cinema? Attendo commenti.

postato da: Maurooo alle ore 13:02 | Permalink | commenti (9)
categoria:cinema
venerdì, 09 marzo 2007

MI PIACEREBBE MOLTO ASCOLTARE VOCI UNICHE. MI PIACEREBBE LEGGERE FRASI INTRIGANTI, CAPACI DI INCURIOSIRE, DI ILLUMINARE PER UN MOMENTO LE REGIONI SEGRETE DI UN'ESSERE PARTICOLARE. SE NON SERVE BERE UNA BOTTE DI VINO PER SAPERE SE E' BUONO, COSì CREDO CHE POCHISSIME PAROLE GIA' CI DIANO L'IDEA DI UN'ORIGINALITA'. MI PIACEREBBE LEGGERE:

LUNGHE, INUTILI, FRUSTRANTI FANTASTICHERIE

NINNE NANNE

LAMENTELE PIENE DI IRONIA

BARZELLETTE SCONFORTANTI, GRATUITE

LA LISTA DELLA SPESA DELL'ALTRO IERI

IL SUONO DI UN CERVELLO CHE SI SVUOTA COME UN CESSO

LA MUSICA SOPRAFFINA DELL'INSULTO PROTRATTO

UN FLUSSO DI COSCIENZA SENZA CAPO NE' CODA

PAROLE VIOLENTE MA CHE ESPRIMANO AMORE E INTELLIGENZA

I NOMI CHE DA BAMBINI DAVAMO ALLE EMISSIONI ORGANICHE

CIO' CHE AMIAMO E CIO' CHE ODIAMO

I RISULTATI DELLA SERIE A CON IL CORO GRECO DIETRO

FRASI FATTE CHE CI RENDONO ANTIPATICI E NOIOSI

POESIE MAL SCRITTE, RACCONTI EROTICI, CIO' CHE PENSI DEL BLOG

CIO' CHE PENSI DAVVERO IN QUESTO MOMENTO

CON CHI TE LA PRENDI QUANDO TI RODE IL CULO?

CHI RINGRAZI QUANDO SEI DAVANTI ALLO SPECCHIO

INDIRIZZO SENZA IL CIVICO, SOPRANNOME E NUMERO DI PASSAPORTO

UN ELENCO DI COSE CHE NON VORRESTI LEGGERE

Buonanotte

postato da: Maurooo alle ore 00:26 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 07 marzo 2007

CATEGORIE DI PERSONE CHE DOVREBBERO SCRIVERE SU QUESTO BLOG :

GENIALI

CREATIVE

IPERSENSIBILI

PSICOPATICHE

SINCERE FINO ALLA MORTE

CORAGGIOSE

OSCURE

DIVERSE

SIMPATICAMENTE MOSTRUOSE

NON BANALI

CHIUNQUE LA SPUTI FUORI TUTTA

STRENUI DIFENSORI DELL'ARTE

CAPOLAVORI VIVENTI

CAPOLAVORI MANCATI

ABORTI RIUSCITI

MINOTAURI, DRAGHI E ALTRE CREATURE FANTASTICHE

postato da: Maurooo alle ore 19:36 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 06 marzo 2007

Nonostante la mia affabilissima presentazione i commenti scarseggiano (sono pressoché vicini allo zero, per essere sinceri). Possibile che nessuno abbia il desiderio, finalmente, di dire la sua sulle opere d'arte in cui s'imbatte, di improvvisarsi critico, di sancire, finalmente, una volta per tutte, cosa è bello e cosa è brutto, ben sapendo che la definizione di bello è: ciò che piace a me? Avete visitato una mostra? Parlatene su 'La torre d'avorio'! Avete appena finito un libro e ne siete rimasti appagati come dopo un pranzo di matrimonio? Raccontate le vostre impressioni, le vostre emozioni! L'ultimo disco del tale artista vi sembra eccezionale? Lasciate una piccola recensione su questo bloggetto! Volete sfogarvi perché siete artisti frustrati, uomini frustrati, stronzi frustrati? In questo sito non v'è giudizio alcuno, ogni atteggiamento criminale e insano è bene accetto e anzi sponsorizzato. LASCIATE USCIRE LE PAROLE, CORDE D'ORO E LANCE DALLE VOSTRE BOCCHE, DITELA TUTTA UNA VOLTA PER TUTTE! IL MONDO NON MERITA LA NOSTRA ATTENZIONE, SOLO QUEI MERAVIGLIOSI FARMACI ESTETICI NOTI COME OPERE D'ARTE.  Movimentiamo questa blog mania, creiamo uno spazio in cui le care, amate, dimenticate celluline grigie possano funzionare nella gioia e nella libertà. A risentirci.

P.S. Andate a vedere l'ultimo Lynch. Lento, gratuito, insulso. Finché non ti accorgi che è un capolavoro. Sarebbe bello aprire un dibattito.

postato da: Maurooo alle ore 15:58 | Permalink | commenti (6)
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