venerdì, 18 maggio 2007

titanic_bow_railing_600[1]

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categoria:quando hai detto tutto
giovedì, 17 maggio 2007

'La gran fatica dell'esistenza non è forse insomma nient'altro che questo gran darsi da fare per restare ragionevoli venti, quarant'anni o più, per non essere semplicemente, profondamente se stessi, cioè immondi, atroci, assurdi'

postato da: Maurooo alle ore 15:48 | Permalink | commenti (4)
categoria:letteratura
martedì, 15 maggio 2007

01[1]

'Come descrivere questa mia stupida esistenza. Come dire quanto sia triste e solitaria, senza famiglia, senza amici. Il solo uomo bianco in questo paese, forse nell'intero continente. Intanto sono diventato padre di 62 bambini, ma questo non mi procura alcuna soddisfazione. Può darsi che l'anno prossimo io possa tornare, e sposarmi. Vorrei vivere nella terra del ghiaccio e della neve. Ovunque, purché sia lontano da qui. Il caldo è crudele e non da tregua. Ti scorre dentro il corpo come una febbre. Eppure, nonostante ciò, il mio cuore si fa ogni giorno più freddo'

postato da: Maurooo alle ore 15:39 | Permalink | commenti (8)
categoria:cinema
lunedì, 14 maggio 2007

david_lynch_300[1]

"Cos’è l’inconscio? È quella zona della psiche in cui non siamo ‘di casa’, ma solo sporadici visitatori. Sono le mille stanze del castello, e le cantine e le segrete; di quel castello conosciamo solo l’atrio luminoso. Sono i territori inesplorati della mente, foreste, pianure, ghiacci, territori di cui stiamo compilando le mappe, e siamo appena all’inizio. Un’immagine nota è quella dell’iceberg, enorme proprio dove è sommerso. L’inconscio è la parte inabissata in cui l’identità sfuma, il tempo è immoto, la logica segue altri percorsi. È la ‘coda’ dello spirito: sessualità e violenza, eredità animale, dominano la scena. L’inconscio si manifesta primariamente nel sogno. Dormendo entriamo in un mondo popolato di immagini significative, in cui ogni episodio sprigiona una grande emotività. Ma parliamo quella lingua speciale anche nella fantasticheria, nell’alterazione procurata dalle droghe, nel delirio patologico, nell’arte. L’arte cerca di dar forma a questo agitarsi dell’interiorità, a questa tensione espressiva. Perché è così forte il desiderio di inoltrarsi in queste regioni? Forse perché vogliamo sapere la verità su noi stessi, e quella verità non si trova in superficie. Dobbiamo calarci all’interno, in profondità, se vogliamo conoscerci. Scendendo ci scontriamo con la forza del desiderio e la comica stupidità della ragione. Nello specchio vediamo un mostro, e un tetto di tenebra. Il viaggio è lungo, straziante, e distrugge ogni certezza. Continuiamo a scendere, finché ci perdiamo. Dopo molto vagare ritroviamo la luce, ma quello che abbiamo visto ci ha trasformato. Ora la fontana scaglia le sue acque in cielo da cento getti, ed è questo furore a squassarne i marmi. Questa premessa mi è sembrata inevitabile, perché ‘INLAND EMPIRE’ è il più sconvolgente e riuscito viaggio cinematografico nell’inconscio."

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categoria:cinema, quando hai detto tutto
lunedì, 14 maggio 2007

bc05%20Il%20labirinto[1]

'UNA COSA FU FINALMENTE CHIARA : LE USCITE ERANO TRE. LA PRIMA, CHE PRECIPITAVA IN UN PESTIFERO GIOCO DI FONTANE, CONDUCEVA ALLA "PIAZZA DEL BIMBO", OVE SCHERZI NOIOSI VENIVANO PRATICATI CON RIDICOLO ZELO. LA SECONDA, NORD-NORDOVEST, FORSE SALIVA TROPPO, ERA UN VICOLO STRETTO E DELLO STESSO COLORE DEI SUOI PASSI. LA TERZA, SPICCHI DI SOLE, CUCINE E VETRO NERO, PORTAVA IN UNA PICCOLA SALA DI PROIEZIONE, SENZA RINFRESCO NE' LA NOTA DONNA MERIDIANA. SCOVO' IL MICROFILM, E FU FRAGORE DI MARMI PROPRIO SOTTO LA CASCATA ...'

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categoria:dentro dove
mercoledì, 09 maggio 2007

'AUTOBIOGRAFIE IMMAGINARIE'

GLU...GLU...GLU

iena[1]

 

 

 

(Crocuta crocuta, l'animale preferito della mia infanzia)

 

ACUMINATO, DISTORTO, VASTO

 

 

sjff_03_img1147[1]UN POST IN CUI COME IN UNO SPECCHIO HO VISTO SFILARE ALCUNE STRANE IMMAGINI

SPERO ANCORA DI SAPER MENTIRE, RIPUGNARE

 

OGNI INCARNAZIONE UNO SBUFFO DI PIUME ROSA

IL PRODOTTO DI DIGESTIONI LABORIOSE E DI UN CURIOSO RAPPORTO CON LA PROPRIA CORPOREITA'

*

'SOLO CIO' CHE E' PROFONDO HA LA MASCHERA'

F.W.Nietzsche

*

'Se spendi trenta euro di birra il venerdì sera o sei ricco o sei un coglione'

*

Che scorra come un rio, che posa non ha, che non sa dove va

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categoria:english breakfast, suddime
martedì, 08 maggio 2007

39406[1]

IO E MIO FRATELLO STIAMO SPAPPOLANDO 'GOD OF WAR 2' PER PS2, USCITO IN ITALIA UNA DECINA DI GIORNI FA. NEL PRIMO EPISODIO KRATOS (IL PROTAGONISTA ROZZ'IN CULO) UCCIDEVA MARTE E DIVENTAVA IL NUOVO DIO DELLA GUERRA; QUI LE SUE AMBIZIONI ARRIVANO ALLE STELLE, LETTERALMENTE... CI ALTERNIAMO IN SESSIONI DI DUE, TRE ORE CIASCUNO, E SI N'E' OGGI E' DOMANI CO' ZEUS CE FAMO A SOPPRESSATA. SPETTACOLARE, VIOLENTISSIMO, MAESTOSO, NON E' PERO' ESENTE DA DIFETTI:

  1. MOLTO SIMILE AL PRIMO, MANCA LA SORPRESA, IL BRIVIDO DELLA NOVITA'
  2. LA STORIA E' MENO AVVINCENTE, DAL PUNTO DI VISTA MORALE, CI SI IDENTIFICA MENO COL PERSONAGGIO
  3. SI PICCHIA, SI PICCHIA, SI PICCHIA, PUO' LOGORARE (MA QUESTO ERA ANCHE L'UNICO PUNTINO DEBOLE DEL PRECEDENTE)
  4. PRIMA O POI FINISCE :-(

IN PIU' DEL PRIMO HA UNA GRAFICA ULTERIORMENTE DETTEGLIATA E FLUIDA. CONSIDERO 'GoW' UNO DEI TRE GIOCHI MIGLIORI PER PS2 (PRECEDUTO DA 'RESIDENT EVIL 4' E SEGUITO DA 'CANIS CANEM EDIT') MA A QUESTO SECONDO EPISODIO, PUR POSSENTE E IN ALCUNI MOMENTI MOZZAFIATO, NON POSSO AFFIBBIARE PIU' DI UN 7. 

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categoria:vidiogheimz
lunedì, 07 maggio 2007

soldi[1]

Stamattina appena alzato ho preparato degli annunci per dare ripetizioni. Ho attaccato il primo un'oretta fa, sulla bacheca della biblioteca. Alzare due soldi: QUESTO ciò che conta ora, a due anni dalla laurea. Io scrivo (poesie, racconti, testi, aforismi, recensioni, articoli, piccoli saggi), suono il basso in tre gruppi (demo punk registrato il mese scorso, un live e troppa birra venerdì a Bracciano), canto e compongo in un gruppo hip hop (demo attualmente in lavorazione). Ho anche girato il mio primo corto, e non è venuto per niente male. NONOSTANTE TUTTO NON M'ENTRA IN TASCA UN EURO. Le mail che mandiamo forse non vengono nemmeno lette (o comunque non ti rispondono), chi ti dà una chance intende tirocini indefinitamente lunghi e gratuiti, c'è chi direttamente vuol fregarti la roba per pubblicarla a suo nome, le case editrici traboccano di manoscritti e con l'autoproduzione, che costicchia, non vendi più di cinquanta copie. BISOGNA CONOSCERE QUALCUNO PER SVOLGERE LAVORI CREATIVI E BEN RETRIBUITI, ALTRO CHE CAZZI. Ora DEVO cercare di lavoricchiare, anche se non avrò mai le mie mani. Intanto continuare a contattare, a muoversi. Chi vivrà vedrà.

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categoria:suddime
giovedì, 03 maggio 2007

VOLEVO SOLO FAR SAPERE CHE

NON AMO CHATTARE

E CHE OGNI VOLTA MI TROVO NELL'IMBARAZZO DI DOVER RIFIUTARE L'INVITO. CHI VOLESSE COMUNICARE CON ME PUO' LASCIARE UN COMMENTO. 

 

outcault-lettera-contratto[1]

CIAO, MAURO

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giovedì, 03 maggio 2007

cavolo.jpg_2006321778_cavolo[1]

 

A MOLLO, SI', MA SENZA L'IMMAGINE DI LEI.

postato da: Maurooo alle ore 14:34 | Permalink | commenti
categoria:english breakfast
martedì, 01 maggio 2007

 

L'agente Cooper crede in nani e giganti. Cos'è Bob, un abitante della Loggia Nera? Ancora undici puntate allo scioglimento.

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categoria:cinema
domenica, 29 aprile 2007

TROPPE BIRRE

CERES, PERONI, CARLSBERG, HEINEKEN

MI HANNO PORTATO  A CREDERE

CHE LA BUONA FEDE E'

IL DETTATO FURIOSO

IRRAGIONEVOLE

ONNIPOTENZA BAMBINA

IO COME UN RE E DIO

E IL MASSIMO RISPETTO

VERSO TUTTI I POETI

ESISTO E SCRIVO

E CHI S'E' VISTO S'E' VISTO

MAURO E' LA FONTE DELL' AMORE

E LA TOMBA

E TUTTO CIO' CHE C'E'

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categoria:
giovedì, 26 aprile 2007

ABBIAMO BISOGNO DELLA SALUTE SOLO PER POTER APPORTARE NUOVE DISTRUZIONI

(Cito a memoria da 'Riti e miti della seduzione' di Aldo Carotenuto)

 

tomba[1]

"Quando raggiungi un apice non ti interessa sapere se ci sia buio o luce. È l’estasi. È massima intensità d’esperienza. Sì, amo il baratro, ma anche il volo. Essenzialmente credo di amare tutto della vita, ma in particolar modo il suo aspetto tragico. L’eroismo del peccatore che cerca un riscatto, l’amarezza del perdente che digrigna i denti e continua la lotta. La mancanza di giustizia, e di qualunque ordine razionale in questo nostro mondo."

postato da: Maurooo alle ore 12:36 | Permalink | commenti (1)
categoria:illuminazioni
giovedì, 26 aprile 2007

RadioLa verità è che ieri notte ero di nuovo ubriaco. Non ho un lavoro e non me lo cerco, perché sono 'un artista', in compenso sto scannato, 'n c'ho mai 'na lira. Non ho amici né una donna, perché sono insopportabile, perché dentro di me abitano l'Angelo e la Bestia, entrambi mal tollerati dai più. La mia vita ha qualcosa della spora, del fungo, una cosa sola che cresce nell'ombra e di essa si nutre, tutta ostinazione. CHHHHHHH La radio gracchia, è il doposbronza. CHHHHHHH  Non rientro in nessuna categoria, non ricevo gratificazioni di sorta da appartenenza alcuna, la mia minoranza è composta solo da me. Ci siamo io, e i miei dissimili, li chiamo, dissimili. Non godo di nessun alibi perché sto a casa co mamma e papà, all'italiana fino a trent'anni, forse, forse no, quando leggeranno le mie cose, ascolteranno i miei dischi, vedranno i miei film sarò ormai davvero grasso e irriconoscibile, un venditore porta a porta di collant, collari e coralli con la maglietta di Syd Barrett, il vago derivato di un infanzia troppo felice e di un adolescenza da Oktober Fest.

CHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

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categoria:suddime
lunedì, 26 marzo 2007

Sto leggendo 'Seminario sulla gioventù' di Aldo Busi ed è un libro bellissimo, sorprendente. Uno dei più bei romanzi su cui abbia mai affondato i canini.

Nella lunga, goduriosa sessione di lettura della scorsa notte ho pensato che:

a) per quanto si provi ad isolare degli elementi e degli aspetti non si riesce a capire cosa fa di un'opera un'opera geniale: si percepisce solo che essa è superiore alla stragrande maggioranza delle altre, nello stile come nella sostanza, in quanto prodotto di un essere eccezionale, dei suoi nervi, del suo sangue. L'alchimia del genio rimane un mistero, una ricetta segreta.

b) un capolavoro è sempre un viaggio nell'inconscio, un treno che arriva fin dentro il cuore dell'uomo, al centro del labirinto, un'esperienza sospesa tra realtà e sogno in cui perveniamo a nuove verità su noi stessi, verità che è sempre smascheramento, disinganno, visione della belva feroce.

Non leggere il 'Seminario' significa probabilmente commettere un'imperdonabile errore.

Ciao MAURO

postato da: Maurooo alle ore 14:50 | Permalink | commenti (13)
categoria:letteratura, creatività
domenica, 25 marzo 2007

ErnstNon posso decidere cosa volere, sono i miei bisogni a chieder soddisfazione

Non posso essere ciò che voglio, perché di continuo mi ramifico e produco nuove maschere

Non posso fare una sola cosa, perché una curiosità inesausta mi trascina per le orecchie

Non posso trovare parole adatte per le mie sensazioni, esse si dilatano all'infinito, cosmiche meduse

Non posso decidere il pianeta in cui abitare, e divertito ospite osservo i miei dissimili

Non posso essere rassicurante, perché sono un ricercatore spirituale

Non credo in un dio e non credo in un io, sono troppo molteplice, ondivago, canterino

E' assurdo sperare che la scrittura possa far luce negli asili e spelonche dell'anima

Quando nella maggior parte dei casi si soffre solo perché non si è letto il libretto delle istruzioni

postato da: Maurooo alle ore 14:47 | Permalink | commenti (4)
categoria:
giovedì, 22 marzo 2007

Delle voci - mi attraversano

E non so tacere

Del resto non saprei cosa dire

Non restami che sproloquiare

***

'Il fine esiste solo come pretesto perché l'uomo intelligente dia forma a dei mezzi, che sono fine a se stessi e che costituiscono lo stile'

'Seminario sulla gioventù'

***

'Fui, ai piedi del baldacchino che reggeva i suoi adorati gioielli e i suoi capolavori fisici, un orsaccio dalle gengive violette e dal pelo canuto di dolore, l'occhio ai cristalli e agli argenti delle mensole'

'Bottom'

***

"L' esperienza interiore dell'uomo ha luogo nel momento in  cui, rompendo la crisalide, l'uomo ha coscienza di infrangere se stesso, non la resistenza oppostagli dal di fuori" 

"L'erotismo"

***

'LA FORTE IMMAGINE DI SE', IL PROFONDO COINVOLGIMENTO DELL'IO A SCAPITO DEGLI OGGETTI ESTERNI, AL CONFINE CON L'AUTOAPPAGAMENTO, SONO TUTTE CARATTERISTICHE DEL NARCISISMO DEL CREATORE'     PHILIPPE BRENOT

***

"Il Dandy è un rivoluzionario e un illusionista. E' la creazione a partire dal nulla. E' per la gratuità, per il trionfo del nulla, per l'ozio, contro il lavoro, la democrazia, contro l'utilità e il progresso. E' un esempio di quell'intellettuale negativo, inattuale, perché rifiuta la logica del mondo 'borghese', regressivo perché tutto inverte; sceglie un altro tempo di vita, anzi ferma il tempo. E' difficile farne l' identikit, perché ci sfugge, è incollocabile. Quella del Dandy è un estetica della 'singolarità'"                      G.Franci,  "Il sistema del dandy"

***

 Il piccolo animale, arroncigliato nella grotta cattedrale, aveva occhi lanceolati come fiammelle dorate, e in un sorriso sfinito soffiava saliva, inerpicato sui sillogismi più accorati della 'Ragion Pura'. Io non pensavo che al tunnel, e alle acque azzurre che avevamo varcato

***

' "Più divento dissipato, malato, vaso rotto" scrisse Van Gogh "più io divento artista, creatore. Quest'arte eternamente viva, e questo rinascimento, questo germoglio verde che spunta dalle radici del vecchio tronco tagliato, sono cose così spirituali, che ci assale una certa malinconia pensando che con minor fatica si sarebbe potuto vivere la vita, invece di fare dell'arte" '

***

 - Perché un poeta conquista la potenza della parola che gli permetterà di esprimere tutti i pesanti segreti degli altri, al prezzo di un piccolo segreto che egli non può dire. E un poeta non è un apostolo: non fa che esorcizzare i demoni con la potenza del diavolo -                  

S. Kierkegaard

*** 

"Egli erompe, straripa, si consuma, non si risparmia - con fatalità, ineluttabilmente, involontariamente, come il traboccare del fiume oltre le sue rive"  

GOTZEN-DAMMERUNG

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categoria:letteratura, illuminazioni, creatività
mercoledì, 21 marzo 2007

giornali[2]

 

Detesto i giornali: li userei come carta da cesso se non fosse che mi inchiostrerebbero le chiappe. Detesto in generale l'informazione, Telegiornali eccetera, tutto ciò che mi mette in contatto con una realtà che supera il mio raggio d'azione. I giornali sono detestabili perché:

- non dicono mai la verità tutta, e a questo punto è meglio non saperne niente

- mi parlano di situazioni a me lontane o inaccessibili, mentre è già difficile riuscire a fare ciò che si vuole della propria vita: cura il tuo orticello prima di voler salvare il bosco alle fiamme

- non credo che l'umanità fosse peggiore prima dell'avvento dei media, forse migliore, magari non si sapeva cosa accadeva a cinque chilometri di distanza però si aiutava il vicino

- mi subissano di politica, mentre io non riconosco alcun potere politico, alcun potere, non so chi sia a governarmi ma so che è quello con meno scrupoli

- tutte quelle notizie servono a stornare l'attenzione dell'individuo dalle cose veramente importanti, e cioè dalle cose che lo riguardano direttamente (fa sentir buoni indignarsi davanti alla foto di un bimbo africano denutrito, ma ci si incazza davvero se ci si rompe il cellulare nuovo)

- è propaganda, è opera di persuasione. Io, se voglio leggere, prendo un libro, che ce ne sono così tanti che cento vite non bastano a leggerli tutti, posso perdere tempo con quel pattume? I libri fanno davvero crescere, non 'informano'. Che dovrebbe fregarmi dell'ultima dichiarazione di questo o di quel tizio? Davvero mi interessa? Davvero mi arricchisce? Si tratta di semplice conformismo più che di reale voglia di sapere, 'bisogna informarsi', 'bisogna sapere quello che accade nel mondo', no? Quando poi non sappiamo cosa accade nella testa e nel cuore delle persone che amiamo e frequentiamo.

- 'Cosa mi importa delle notizie dall'estero se tutto ciò che riguarda la vita e la morte sta accadendo dentro di me?'   Derek Jarman

- perché sono scritti in una lingua comprensibile per tutti, e perciò sciatta, non creativa, omologata, senza sussulti, senza stile

- perché vedo persone disgustate dalla politica e dalle vicissitudini di questo paese che nonostante tutto ogni giorno, ogni mattina della loro vita, come robot, come sonnambuli, continuano a spalancare quei vili fogli e a fare il pieno di nausea. Ma chi ve lo fa fare! Smettetela di farvi del male!

- Immaginate questi bar affollati, in cui tiepidi impiegati non fanno che vomitarsi l'anima (e il caffé) alla notizia dell'ennesimo rincaro della benzina, fino a riempire il locale di non profumatissima sgotta

Molti blog si interessano di attualità. Beh, non mi piacciono. Mi piace chi parla di sé, chi rischia, chi tenta di comunicare qualcosa di vero, di sentito, anche se goffamente. Lasciamo stare le cose che non ci riguardano, ripeto. Fate del volontariato, con gli anziani, i drogati, gli handicappati, oppure andate davvero a sporcarvi le mani nei paesi del terzo mondo se volete a tutti i costi rendervi utili, e non prendetevi e prendetemi per il culo. 

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categoria:contro
martedì, 20 marzo 2007

eruzione-vulcanica-home[1]

NON CI SON LIMITI ALL'ESPRESSIONE DI SE'. CI SI DEVE ESAURIRE NELLA MOLTITUDINE DEI GESTI. SCROSCIARE COME PIOGGIA, ESSERE PURA FORZA NATURALE CHE CERCA UNA FORMA DI BELLEZZA. LA CREATIVITA' E' UN'URGENZA, L'ALFABETO CURIOSO DI CHI HA TROVATO LA VOCE E IL CORAGGIO. E' ESALTANTE SENTIRSI GRAVIDI, POTER IMPRIMERE LA PROPRIA IMMAGINE IN NOTE, LETTERE O MOVENZE. COME FONTANA DI COLORE EROMPO, INCOSCIENTE, COME ENERGIA CHE NON HA PIU' PADRONI.

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categoria:creatività
domenica, 18 marzo 2007

CarmeloDevo fare una premessa: ho dichiarato che il mondo dei blog è una ciofeca. Beh, resto dello stesso parere. D'altro canto, se anche le poche proposte originali (come arrogantemente reputo la mia) scomparissero la situazione diverrebbe ulteriormente tragica, e perciò continuerò a sfornare gustosi babà di parole, me ne frego se li leggono in pochi, pochi ma buoni, o se non li legge nessuno, mi piace urlare nel deserto. Non ho cominciato a scrivere su questo blog per ricevere consensi, non ho avuto paura di essere impegnativo o antipatico, non ho cercato di compiacere nessuno, e così continuerò.  Le cifre lo dicono, sono letto, e forse qualcuno si è reso conto della qualità della mia proposta. Cercare di avvicinare le persone al piacere del pensiero, alla fruizione consapevole delle cose belle; stimolare sensibilità e intelligenza; coltivare anime: sono cose che faccio per istinto, cose che faccio ogni giorno con chi mi circonda, amici, conoscenti e sconosciuti. E' ciò che amo fare di più, e per questo motivo, nonostante la puntuale delusione di non avere interlocutori (tranne in rari casi), continuerò di tanto in tanto ad affidare i miei pensieri a questo blog.

Detto questo, posso passare all'argomento all'ordine del giorno. La dedica a Carmelo Bene è doverosa: giovedì 15 marzo è stato il quinquennale della sua morte. Carmelo Bene era un uomo di teatro e un filosofo, una personalità eccezionale. Non esagero se dico che è una delle persone che mi ha ispirato di più, anche perché non ho solo letto le sue parole ma ho potuto sentire la sua voce e vedere le espressioni del suo viso e del suo corpo (anche se in video). Mi sono imbattuto nella sua figura ad un paio di settimane dalla sua morte, quando Enrico Ghezzi per commemorarlo ha trasmesso su ‘Fuori orario’ le ormai per me mitiche due puntate dell’ ‘Uno contro tutti’ al Maurizio Costanzo Show. Tornavo dal pub, dove avevo bevuto diverse birre; accesi la TV e mi piazzai sul divano. Questo personaggio di cui conoscevo solo il nome mi folgorò, e nonostante le libagioni continuassero con vino e crema di limoncello vidi le due puntate per intero, in uno stato di esaltazione, e andai a dormire alle 6 del mattino. Non voglio dirvi nulla su di lui, soltanto questo: procuratevi le due succitate puntate, le altre apparizioni televisive, le sue opere, i suoi libri, vi sedurrà all’istante. Ieri sono stato a Roma, al cinema Trevi: Antonio Rezza, altro geniaccio del teatro, cinema e non solo, ha risposto ad alcune domande prima della proiezione del suo secondo lungometraggio ‘Delitto sul Po’. Questi incontri mi rigenerano, rimettono in moto tutto, accendono mille luci nella mia mente. Mi è venuto da pensare ad altri grandi italiani, a quei pochi italiani che stimo senza riserve. Aldo Busi, Vittorio Sgarbi, Luciano de Crescenzo. Dall’incontro con queste grandi personalità, che hanno dedicato e dedicano la vita all’attività intellettuale ed artistica, si esce arricchiti, appagati, più forti, più acuti, più luminosi. Tutti abbiamo bisogno di loro, poiché con ineguagliabile bravura e sicuro istinto si adoperano ogni giorno alla causa dell’inutile e del bello.

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venerdì, 16 marzo 2007

Come era da prevedere anche quelle del blog sono acque immote, paludose. La comunicazione non è mai profonda, significativa. Credevo che il fatto che non ci si guardasse in faccia aiutasse le persone ad uscir fuori, ma purtroppo non è così. Ho aperto questo blog in un pomeriggio che non avevo un cazzo da fare, ma poi ho pensato che poteva essere interessante, anche se credo che le persone vadano incontrate e conosciute in carne d'ossa. Il numero di visite mi fa capire che il blog è letto. Le stimolazioni sono state di ogni tipo, idee sono state gettate, ho cercato di invitare con forza a dire la propria, non a dire questo o quello, ma la propria idea, e su qualunque cosa. Nonostante l'estrema libertà di espressione i lettori non reagivano. Lasciavano commenti striminziti, in cui non rischiavano nulla, per paura di dire qualcosa di impopolare, anzi, per paura di dire qualunque cosa. Le persone oggi hanno una vita sociale intensa, sono sempre in compagnia e chiacchierano molto ma fondamentalmente non si dicono nulla. Stanno insieme solo per ammazzare il tempo, non si conoscono ed esplorano l'un l'altra. Non c'è curiosità né interesse reciproco. Allora, mi chiedo, perché frequentarsi? Per dirsi esclusivamente solo ciò che ci si aspetta? Cose già sentite, cose non veramente sentite? La situazione è davvero squallida. E il web non fa che peggiorare le cose. Persone chiuse a casa che 'parlano' con altre persone che non vedono e che magari non vedranno mai, buttando lì una frasetta già sentita e simpatica per avere l'approvazione degli invisibili interlocutori. Ho internet da circa 7 anni, e non ho mai chattato, perché mi sembra veramente triste comunicare in questa maniera. Ho fatto questo blog 'spinto' da un amico appassionato di internet, e ho pensato: 'Vabbé, prova, può essere interessante', ma il risultato è stato quello che pensavo. Possibile che quelle capoccie siano vuote? Non credo, o almeno, non tutte. Possibile che neanche lo schermo del blog vi dia il coraggio di sputare fuori le vostre verità? Vedo attorno a me persone sole, diffidenti, che per il terrore veramente folle di non piacere, a forza di cercare di esser normali, sono diventate piatte e vuote. Hanno buttato via tutto ciò che di meraviglioso c'era in loro, ciò che di mostruosamente spassoso abitava in loro.  E ci hanno solo rimesso, perché essere accettati non vuol dire essere voluti o amati, magari solo tollerati, nell'indifferenza. Questo sfogo, se non troverà contraddittorio, sarà il mio ultimo post, ma comunque vada ho avuto l'ennesima prova che le giovani generazioni sono senza cultura, senza personalità e senza coglioni.

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mercoledì, 14 marzo 2007

Harry%20Potter%20Simpsons[1]

L'ultimo post che ho scritto (12 Marzo, e che riguardava quel simpatico stronzetto di ErrrY Potter) da dei problemi. A volte non compare affatto, a volte ne compare solo metà, se scendo giù nella pagina e poi risalgo ecco che per magia è apparso (c'entrerà Harri?). CHE CAZZO SIGNIFICA? appunto. Anche sul vostro PC non compare questo post? Comunque...non leggo nuovi commenti da giorni. Peccato. Non mi vorrete dire che bisogna URLARE  per attirare l'attenzione, o mettere immagini carine come specchietti per le allodole (qualcosa di sputtanato e arcidiffuso tipo, che so i Simpson vestiti da - aridaje - Enri Fotter e compagnia). Non credo che in molti blog si possano  fare (volendo) conversazioni serie come in questo. Possibile che abbiate voglia solo di CAZZEGGIARE A RUOTA LIBERA E PRENDERVELA COL VATICANO ? BEH, ANCH'IO!!!!!! MA ANCHE PER PRENDERE PER IL CULO CI VUOLE UN MINIMO DI ORIGINALITA'! O MI VOLETE RACCONTARE LA BARZELLETTA IN CUI PIERINO PORTA A SCUOLA IL MODELLINO DI UNA TAZZA DEL CESSO E ALLA DOMANDA DELLA MAESTRA CHE GLI CHIEDE CHE CITTA' RAPPRESENTI LUI RISPONDE: 'CHICAGO DI NOTTE'?

Bella regà, ci sentiamo presto.

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categoria:
lunedì, 12 marzo 2007

Sto gustandomi i film di Erri Potter. Niente male... una produzione ricca (effetti speciali di primissima qualità, attori di valore anche in parti secondarie), buone storie, una quantità di simboli e riferimenti esoterici. Un intrattenimento godibile. Cosa pensate del maghetto più antipatico della storia?

P.S. Che poi quella spissa è la maghetta, che sa fare tutti gli incantesimi e avrà massimo 2 anni e mezzo. Fotter è come Frodo, non sa fare un cacchio ma essendo predestinato vince 3-0 a tavolino.

P.P.S. Il roscio è inutile ma simpatico. A scacchi una pippa clamorosa.

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categoria:cinema
venerdì, 09 marzo 2007

Perché il cinema è la forma d'arte più recente, quella che più ci appartiene perché più ci assomiglia

Perché il cinema è la forma d'arte più potente, poiché investe più sensi contemporaneamente, è un'esperienza totale, psichedelica, onirica, è la realta virtuale

Perché il cinema assomma tutte le precedenti forme d'arte, pittura, fotografia, teatro, letteratura, musica, e le fonde in'un esperienza di intensità senza pari

Perché il cinema può materializzare l'interno delle nostre menti, e in questo  senso è un mezzo di autoconoscenza

Perché il cinema è il teatro del crimine in cui, in un rito collettivo, possiamo sfogare la nostra immaginazione senza conseguenze: esso ha la stessa funzione della tragedia nell'antica Grecia

Il cinema, secondo me, non può e non deve rispecchiare la realtà, ma illustrarci il labirinto dell'inconscio, sprofondarci in un'esperienza di radicale autoesplorazione.

Cosa pensate del cinema? Attendo commenti.

postato da: Maurooo alle ore 13:02 | Permalink | commenti (9)
categoria:cinema
venerdì, 09 marzo 2007

MI PIACEREBBE MOLTO ASCOLTARE VOCI UNICHE. MI PIACEREBBE LEGGERE FRASI INTRIGANTI, CAPACI DI INCURIOSIRE, DI ILLUMINARE PER UN MOMENTO LE REGIONI SEGRETE DI UN'ESSERE PARTICOLARE. SE NON SERVE BERE UNA BOTTE DI VINO PER SAPERE SE E' BUONO, COSì CREDO CHE POCHISSIME PAROLE GIA' CI DIANO L'IDEA DI UN'ORIGINALITA'. MI PIACEREBBE LEGGERE:

LUNGHE, INUTILI, FRUSTRANTI FANTASTICHERIE

NINNE NANNE

LAMENTELE PIENE DI IRONIA

BARZELLETTE SCONFORTANTI, GRATUITE

LA LISTA DELLA SPESA DELL'ALTRO IERI

IL SUONO DI UN CERVELLO CHE SI SVUOTA COME UN CESSO

LA MUSICA SOPRAFFINA DELL'INSULTO PROTRATTO

UN FLUSSO DI COSCIENZA SENZA CAPO NE' CODA

PAROLE VIOLENTE MA CHE ESPRIMANO AMORE E INTELLIGENZA

I NOMI CHE DA BAMBINI DAVAMO ALLE EMISSIONI ORGANICHE

CIO' CHE AMIAMO E CIO' CHE ODIAMO

I RISULTATI DELLA SERIE A CON IL CORO GRECO DIETRO

FRASI FATTE CHE CI RENDONO ANTIPATICI E NOIOSI

POESIE MAL SCRITTE, RACCONTI EROTICI, CIO' CHE PENSI DEL BLOG

CIO' CHE PENSI DAVVERO IN QUESTO MOMENTO

CON CHI TE LA PRENDI QUANDO TI RODE IL CULO?

CHI RINGRAZI QUANDO SEI DAVANTI ALLO SPECCHIO

INDIRIZZO SENZA IL CIVICO, SOPRANNOME E NUMERO DI PASSAPORTO

UN ELENCO DI COSE CHE NON VORRESTI LEGGERE

Buonanotte

postato da: Maurooo alle ore 00:26 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 07 marzo 2007

CATEGORIE DI PERSONE CHE DOVREBBERO SCRIVERE SU QUESTO BLOG :

GENIALI

CREATIVE

IPERSENSIBILI

PSICOPATICHE

SINCERE FINO ALLA MORTE

CORAGGIOSE

OSCURE

DIVERSE

SIMPATICAMENTE MOSTRUOSE

NON BANALI

CHIUNQUE LA SPUTI FUORI TUTTA

STRENUI DIFENSORI DELL'ARTE

CAPOLAVORI VIVENTI

CAPOLAVORI MANCATI

ABORTI RIUSCITI

MINOTAURI, DRAGHI E ALTRE CREATURE FANTASTICHE

postato da: Maurooo alle ore 19:36 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 06 marzo 2007

Nonostante la mia affabilissima presentazione i commenti scarseggiano (sono pressoché vicini allo zero, per essere sinceri). Possibile che nessuno abbia il desiderio, finalmente, di dire la sua sulle opere d'arte in cui s'imbatte, di improvvisarsi critico, di sancire, finalmente, una volta per tutte, cosa è bello e cosa è brutto, ben sapendo che la definizione di bello è: ciò che piace a me? Avete visitato una mostra? Parlatene su 'La torre d'avorio'! Avete appena finito un libro e ne siete rimasti appagati come dopo un pranzo di matrimonio? Raccontate le vostre impressioni, le vostre emozioni! L'ultimo disco del tale artista vi sembra eccezionale? Lasciate una piccola recensione su questo bloggetto! Volete sfogarvi perché siete artisti frustrati, uomini frustrati, stronzi frustrati? In questo sito non v'è giudizio alcuno, ogni atteggiamento criminale e insano è bene accetto e anzi sponsorizzato. LASCIATE USCIRE LE PAROLE, CORDE D'ORO E LANCE DALLE VOSTRE BOCCHE, DITELA TUTTA UNA VOLTA PER TUTTE! IL MONDO NON MERITA LA NOSTRA ATTENZIONE, SOLO QUEI MERAVIGLIOSI FARMACI ESTETICI NOTI COME OPERE D'ARTE.  Movimentiamo questa blog mania, creiamo uno spazio in cui le care, amate, dimenticate celluline grigie possano funzionare nella gioia e nella libertà. A risentirci.

P.S. Andate a vedere l'ultimo Lynch. Lento, gratuito, insulso. Finché non ti accorgi che è un capolavoro. Sarebbe bello aprire un dibattito.

postato da: Maurooo alle ore 15:58 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 27 febbraio 2007

Sono stati assegnati ieri notte a Los Angeles gli Oscar del 2007. Trionfa ‘The departed’ di Martin Scorsese con 4 statuette (miglior regia, film, montaggio, sceneggiatura non originale), seguito dalle 3 del ‘Labirinto del fauno’ di Guillermo Del Toro. Il regista italo-americano conquista finalmente gli Oscar, ed era l’ora. Scorsese è forse il più grande regista americano di sempre (Stanley Kubrick girò i suoi capolavori in Inghilterra), un narratore dai ritmi serrati ma estremamente fluidi con una passione europea per la tragedia ed un amore tutto americano per i personaggi bigger than life. La parabola dei suoi eroi è quella di Icaro, un volo velocissimo verso il sole, un momento di fulgore, e poi giù, a precipizio, condannati dalle proprie ossessioni. Travis Bickle, Jake la Motta, Howard Hughes: figure borderline, in cui l’elemento patologico è fuso inestricabilmente con una qualche specialità, che non riuscirà però a evitar loro la caduta. Ma parliamo del film vincente, ‘The departed’, sicuramente uno dei suoi migliori assieme a ‘Taxi driver’, ‘Casinò’ e ‘The aviator’. È la storia di due poliziotti: uno infiltrato in una gang mafiosa (Di Caprio), l’altro (Damon), corrotto, al soldo di questa stessa gang. In questo film funziona tutto: l’intreccio è appassionante, le interpretazioni efficacissime, il montaggio ritmato. Scorsese ha scelto Di Caprio per la terza volta, un sodalizio che ricorda quello con De Niro nato 30 anni prima. Si sa che sono amici, e che vedono insieme tonnellate di film (nati entrambi sotto il segno dello Scorpione sicuramente comprendono la passionalità e le manie dei loro personaggi). Di Caprio-Costigan è da applausi: intensissimo, costantemente in preda ad un tensione che padroneggia a stento, riproduce con grande bravura lo stato d’animo dell’infiltrato (più che per ‘Blood diamond’ è per questo film che Leonardo meritava la candidatura come migliore attore protagonista). Damon è antipatico a livelli indescrivibili, odiosissimo ed efficacissimo maestro della menzogna, ma neanche lui trionferà. Ma è necessario citare anche gli altri due attori, che hanno regalato una prova altrettanto straordinaria: Jack Nicholson-Frank Costello e Ray Winstone-Mr French. Nicholson è un diavolo, zuppo di sangue o incipriato dalla coca è semplicemente grandioso; Winstone, unto e barbuto, un vero duro, credibile come un delinquente preso dalla strada (è nato nei peggiori sobborghi di Londra). Quale tonalità emotiva domina in questo film? Il disincanto, e il colore è il nero. La lucidità di Scorsese è estrema. Non c’è eroe senza macchia, i ‘buoni’ perdono, la corruzione è a tutti i livelli, solo i fortissimi sopravvivono. Il film ha una forza espressiva che si manifesta in ogni suo elemento: nella musica che esplode all’improvviso, nelle parole durissime, nella violenza vista da vicino, e in ogni sequenza si respira il totale disincanto del suo autore, non il cinismo di chi giustifica la stortura insanabile dell’uomo e della società, ma la radicale voglia di verità che spinge a mostrare le cose come sono, senza edulcorarle. Questo cinema, potente e scioccante, non poteva darsi cinquant’anni fa, quando si andava a vedere un film per dimenticare le miserie del quotidiano. Il cinema deve mostrare tutto, non indietreggiare mai: questa è forza morale. L’emozione deve arrivare intatta, penetrare fino all’elsa. Scorsese ha scelto una storia che funziona, e diretto magistralmente attori in grande forma: così nasce un capolavoro. Caro Martin, queste statuette te le sei meritate.

 

 

postato da: Maurooo alle ore 18:08 | Permalink | commenti (1)
categoria:cinema
domenica, 25 febbraio 2007

Un'opera d'arte è l'espressione di un temperamento particolare. Oscar Wilde era convinto che la grande preoccupazione dell'uomo futuro sarebbe stata appunto l'autoespressione, e che le macchine avrebbero svolto tutti quei lavori ripetitivi che lo immiseriscono impedendogli di dar voce al suo estro creativo. L'uomo è infatti quell'animale ingegnoso che si adopera alla produzione del nuovo, a costo di modificare irreparabilmente e distruggere il proprio ambiente originario. L'artista vuol sucitare emozioni, innescare la riflessione, trascinare il fruitore in una visione alternativa delle cose. E' un riorganizzatore del reale, un individuo unico che rielabora il mondo a suo modo. Creare, la più desiderabile della schiavitù. Tormento ed estasi dell'essere malato e sublime. L'artista vive nella solitudine e nella povertà, e nella grazia. Chi è l'artista per voi randagi del web? Che ruolo ha in questa società? Di quali magie è capace? Chi definireste artista tra le persone che vi circondano, e perché? Per Ibsen voler vivere una vita autentica è di per sé una megalomania, perché di tanto narcisismo si ha bisogno per mantenersi intatti nello lo scontro col mondo.

postato da: Maurooo alle ore 15:00 | Permalink | commenti (9)
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venerdì, 23 febbraio 2007
Ho aperto questo blog solo per noia. Ne approfitterò perciò almeno per parlare di ciò che mi sta a cuore, l'arte e la megalomania. Chiunque abbia qualcosa da dire scriva un commento, altrimenti vada a scrivere su un altro blog. Data l'estrema simpatia del curatore so già che accorrerete numerosissimi. Ai miei dissimili, un: cominciamo.
postato da: Maurooo alle ore 16:29 | Permalink | commenti (1)
categoria:cinema, letteratura