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Detesto i giornali: li userei come carta da cesso se non fosse che mi inchiostrerebbero le chiappe. Detesto in generale l'informazione, Telegiornali eccetera, tutto ciò che mi mette in contatto con una realtà che supera il mio raggio d'azione. I giornali sono detestabili perché:
- non dicono mai la verità tutta, e a questo punto è meglio non saperne niente
- mi parlano di situazioni a me lontane o inaccessibili, mentre è già difficile riuscire a fare ciò che si vuole della propria vita: cura il tuo orticello prima di voler salvare il bosco alle fiamme
- non credo che l'umanità fosse peggiore prima dell'avvento dei media, forse migliore, magari non si sapeva cosa accadeva a cinque chilometri di distanza però si aiutava il vicino
- mi subissano di politica, mentre io non riconosco alcun potere politico, alcun potere, non so chi sia a governarmi ma so che è quello con meno scrupoli
- tutte quelle notizie servono a stornare l'attenzione dell'individuo dalle cose veramente importanti, e cioè dalle cose che lo riguardano direttamente (fa sentir buoni indignarsi davanti alla foto di un bimbo africano denutrito, ma ci si incazza davvero se ci si rompe il cellulare nuovo)
- è propaganda, è opera di persuasione. Io, se voglio leggere, prendo un libro, che ce ne sono così tanti che cento vite non bastano a leggerli tutti, posso perdere tempo con quel pattume? I libri fanno davvero crescere, non 'informano'. Che dovrebbe fregarmi dell'ultima dichiarazione di questo o di quel tizio? Davvero mi interessa? Davvero mi arricchisce? Si tratta di semplice conformismo più che di reale voglia di sapere, 'bisogna informarsi', 'bisogna sapere quello che accade nel mondo', no? Quando poi non sappiamo cosa accade nella testa e nel cuore delle persone che amiamo e frequentiamo.
- 'Cosa mi importa delle notizie dall'estero se tutto ciò che riguarda la vita e la morte sta accadendo dentro di me?' Derek Jarman
- perché sono scritti in una lingua comprensibile per tutti, e perciò sciatta, non creativa, omologata, senza sussulti, senza stile
- perché vedo persone disgustate dalla politica e dalle vicissitudini di questo paese che nonostante tutto ogni giorno, ogni mattina della loro vita, come robot, come sonnambuli, continuano a spalancare quei vili fogli e a fare il pieno di nausea. Ma chi ve lo fa fare! Smettetela di farvi del male!
- Immaginate questi bar affollati, in cui tiepidi impiegati non fanno che vomitarsi l'anima (e il caffé) alla notizia dell'ennesimo rincaro della benzina, fino a riempire il locale di non profumatissima sgotta
Molti blog si interessano di attualità. Beh, non mi piacciono. Mi piace chi parla di sé, chi rischia, chi tenta di comunicare qualcosa di vero, di sentito, anche se goffamente. Lasciamo stare le cose che non ci riguardano, ripeto. Fate del volontariato, con gli anziani, i drogati, gli handicappati, oppure andate davvero a sporcarvi le mani nei paesi del terzo mondo se volete a tutti i costi rendervi utili, e non prendetevi e prendetemi per il culo.

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